... continua da "Viaggio in Norvegia".
Sotto un cielo plumbeo entriamo quasi senza accorgersene in Svezia attraversando per diversi km l’Abisko National Park, una zona incontaminata coperta di laghi e foreste e finalmente posso condurre il camper a una velocità meno lumachevole permettendomi di raggiungere in serata la piazza principale di Kiruna dove pernottiamo.

La città non offre nulla, tristemente alcuni giovani con auto americane e modificate cercano di rendere più piacevoli le loro serate girovagando in tondo.
10/07 Da Kiruna a Jukkasjarvi dove sorge l’Ice Hotel (albergo di ghiaccio) attivo in inverno e pertanto smantellato al momento della visita.
Tutt’intorno grandi distese assolutamente piatte dove (sempre d’inverno) vengono effettuati test di resistenza per auto di varie marche, ma siamo rimasti ancorpiù stupefatti nell’incontrare mandrie di renne allo stato brado che attraversavano tranquillamente la strada.
Raggiungiamo Lulea dopo aver riattraversato il circolo polare (lato svedese) con la sola indicazione di un cartello e senza alcuna pubblicità.
Troviamo al centro della cittadina, sede industriale della Saab, un parcheggio a pagamento dalle 9 alle 18 e dopo una breve passeggiata al porto ce ne andiamo a dormire.
Giorno dopo da Lulea a Umea dove abbiamo visitato Gammlia, un zona dove sono state ricostruite alcune case antiche e negozi con vari modelli di sci, barche,reti….ecc ecc…e alcune sezioni preistoriche, tempo dedicato un’ora circa.
Interessante l’acquisto in un supermercato dei tortellini Rana allo stesso prezzo dell’Italia.
Per il pernotto abbiamo optato per il parcheggio della Shell, nelle vicinanze di Hornefors paese natale del grande Nordahl, e male ce ne incolse: rumorosi tir che parcheggiavano nelle nostre vicinanze al punto in cui all’una di notte abbiamo ripreso il cammino confortati dalla luce semisolare e raggiungendo un punto sosta autostradale nei pressi di Nordmaling dove finalmente siamo riusciti a dormire.
12/07 La pioggia ci accompagna da Soderhamn a Ljusne graziosa località in riva al mar Baltico dove abbiamo sostato la notte.
Uppsala ci accoglie con una cordiale vivacità, con centinaia di biciclette che scorrazzano in lungo e in largo, adeguandoci abbiamo inforcato le nostre due ruote visitando la cattedrale, dove un tempo venivano incoronati i re di Svezia, il castello con di fronte il giardino botanico.
Stanchi ma soddisfatti siamo ritornati al camper dormendo nel parcheggio dell’università.
14/07 Arrivati a Stoccolma ci dirigiamo in un’area attrezzata, indicataci da altri camperisti, sull’isola di Langholmen attraversando una città caotica a causa dei molteplici lavori in corso.
La delusione nel costatare che l’area era posta sotto un ponte e in stato di degrato con rifiuti sparsi dappertutto ha comportato un dietro front istantaneo.
Con il camper al seguito in un pomeriggio tiepido e soleggiato abbiamo raggiunto l’ufficio del turismo, utilizzando l’utile Tom-Tom, al centro di Stoccolma.

Visita al Wasamuseet, un vascello (Wasa) varato nel 1628 colò a picco seduta stante dopo aver percorso pochi metri con tutto il carico e l’equipaggio.
L’imponente nave con un’ altezza di 5 piani, molti cannoni, centinaia di persone tra soldati e marinai e che doveva essere l’orgoglio della monarchia svedese si rivelò invece un fallimento.
Recuperata dopo 333 anni e restaurata,rimanendo intatta nella sua struttura originale,si può oggi
ammirare nel museo appositamente edificato e contornata da oggetti marittimi dell’epoca.
Unica nel suo genere, vale un viaggio.
Per il pernotto abbiamo utilizzato un parcheggio in riva al Baltico ( v.Stranvagen) a pagamento,dalle 9 alle 16, nei pressi di un molo dove molte imbarcazioni, quasi tutte a vela, erano ormeggiate.

Il mattino dopo utilizzando le bici al seguito ci siamo recati al castello reale dove abbiamo assistito al cambio della guardia, poi utilizzando il bus turistico della Open Top gironzoliamo nei punti più caratteristici di Stoccolma (città vecchia, torre di Kaknas, Stortorget…).
Pomeriggio partiti direzione Onkoping sul lago Vattern, raggiungendolo in poche ore e trovando con sorpresa un punto sosta adiacente l’autostrada molto curato con una panoramica vista sul lago.
Il vento violento della notte non ci ha disturbato più di tanto in quanto avevamo avuto l’accortezza di ripararci parcheggiando tra due roulotte da circo.
16/07 Arrivo a Helsingborg

e in attesa di traghettare utilizziamo le ultime corone per gustare presso McDonalds un lauto pasto!
La traversata per raggiungere Helsinger è tranquilla, e un pomeriggio estivo accompagna il nostro ingresso in Danimarca.
Costo traghetto 36 euro.
Rodby, Puttgarden, con pernotto a Heiligehafen nel parcheggio del supermercato Familia, con la compagnia di due camper tedeschi.