.......... continua a tirare un vento incredibile e non è possibile andare in spiaggia quindi procediamo il nostro viaggio verso nord alla volta di Iglesias.
Ci fermiamo a Carbonia incuriositi dai cartelli che indicavano il Parco Geominerario, purtroppo però lo troviamo ancora chiuso perché aprirà il 23 Settembre. Stanno ristrutturando tutta la zona mineraria di Carbonia per poi aprirla al pubblico e farla visitare, sarà possibile andare anche nei cunicoli sotterranei. Continuando il trasferimento andiamo a vedere il Pan di Zucchero, un grosso scoglio da cui veniva estratta la galena, che si trova di fronte Nebida.

Qui troviamo altre miniere e decidiamo di andare a visitare Porto Flavia (a picco sul mare di fronte al Pan di Zucchero) che in realtà è un deposito di minerali, i quali venivano direttamente caricati sulle navi. In questa zona venivano estratti piombo e zinco, la visita è molto carina e costa solo € 8,00 a persona, mentre i bambini non pagano.


Dopo la visita ci rimettiamo in marcia e giungiamo ad Iglesias, ci sistemiamo e dormiamo in un parcheggio davanti alla Polizia Municipale. Visitiamo il paese di sera, è molto carino.

La mattina seguente decidiamo di andare a vedere Piscinas, posto che ci è stato consigliato da molti e che avevamo visto durante la trasmissione televisiva Linea Blu. Lì ci sono le dune più alte d’Europa! Quando stiamo quasi per arrivare riceviamo una brutta sorpresa: mentre fino all’anno prima era possibile parcheggiare tranquillamente, da quest’anno i camper devono andare obbligatoriamente nell’unico campeggio presente pagando € 20,00. Decidiamo di evitare e di andare alla località vicina “Scivu”.

Il parcheggio è molto grande a picco sul mare (€ 5,00 da 1 a 5 ore; € 8,00 tutto il giorno, carico acqua € 3,00), e c’è un chiosco che cucina pesce fresco tutti i giorni.

Anche qui troviamo il mare agitatissimo e freddo, stanchi ormai di questa situazione decidiamo di tagliare per l’entroterra e di tornare sulla costa orientale. Alle 18:00 partiamo e alle 21:00 ci fermiamo ad Ussassai, un paesino molto piccolo dove ceniamo e dormiamo. Purtroppo non abbiamo trovato parcheggi quindi ci siamo dovuti accontentare di rimanere lungo la strada principale, ma fortunatamente nessuno ci ha detto nulla! La mattina proseguiamo la traversata direzione Tortolì, arriviamo nel pomeriggio a causa di problemi ad un camper ma fortunatamente abbiamo trovato (a Gairo Nuoro) un meccanico molto bravo e carino che ha risolto tutto. Arrivati al Lido di Orrì cerchiamo un’area attrezzata ma, essendo tutto pieno, proseguiamo per la spiaggia di Cea dove ci sono due aree (una dopo l’altra). La prima, dove abbiamo sostato, molto bella e ben attrezzata con docce, bagni, lavatoi (per piatti e panni), bar, con lo scarico/carico e corrente € 15,00; l’altro in riva al mare , comprensivo anche di ristorante-pizzeria € 16,00. Il mare è molto bello! Il giorno dopo ci spostiamo ad Arbatax per fare il giro col barcone. Dietro il porto c’è un parcheggio molto grande sempre pieno di camper.

Di fronte al parcheggio è possibile godere dello splendido paesaggio di scogli rossi.
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L’11 Agosto sveglia presto perché alle 8:30 si parte con la barca. La gita è stata molto bella anche se c’è stato un caos tremendo nelle varie calette. Ci sono troppe gite organizzate, figurarsi che in una spiaggia abbiamo dovuto fare la fila sia per scendere che per risalire a bordo. Siamo rientrati alle 18:30 ed il costo è stato di € 30,00. In serata siamo tornati ad Orrì, sapevamo che ci sarebbe stata la Sagra del Pesce Fritto. In realtà si tratta di un bar-ristorante “Le Mimose” che per tutto il mese di agosto ogni sera organizza una sagra diversa! Iniziativa molto carina e divertente!! Con soli € 7,00 a persona abbiamo mangiato tantissimo pesce fresco!! La sera abbiamo fatto una bellissima passeggiata a Tortolì, il paese è piacevole ed il corso principale è pieno di negozi carini aperti fino alle 24:00, c’è molto movimento.
La mattina dopo andiamo al mare, poi ci dividiamo. Una parte dell’equipaggio si incammina con calma verso Olbia per il rientro a Roma, l’altra parte (potendo rimanere ancora una settimana) si sposta direzione Stintino.
Francesca, Sara, Shai e Giovanni.