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Con il camper in Ungheria (seconda parte)

Viaggi all'Estero
segue da prima parte


Il Danubio è circondato da bellissimi palazzi, anche il parlamento ci appare in tutta la sua bellezza: è tutto un trinato… sembra un palazzo veneziano. Arrivati all’isola sbarchiamo e facciamo un bellissimo giro nel parco, completamente verde con alberi giganteschi, un piccolo zoo, discoteca, bar e ristoranti, mentre tantissimi ungheresi praticano la corsa. Dopo circa un’ora riprendiamo il battello che ci riporta all’imbarcadero, prima di scendere ci viene offerto un aperitivo e, insieme al capitano brindiamo. Il pomeriggio lo trascorriamo in giro per il centro di Pest a vedere i vari monumenti e le cose più importanti (come riporta la guida che ci hanno offerto alla stazione centrale). Rientriamo tardi e vediamo Budapest di sera con i palazzi completamente illuminati. Siamo al campeggio dove, nel silenzio più assoluto, trascorriamo la notte.

14 ottobre La nostra prima colazione in campeggio. La signora ha preparato, per gli ospiti, una tavola imbandita con marmellate, burro, crepes, formaggi, salumi, latte, caffè, frutta, poi bibite e succhi di frutta. Dopo aver fatto una lauta colazione riprendiamo il bus 291 fermandoci alla stazione della metropolitana che prendiamo per andare all’Opera. Questa linea della metropolitana è la più antica ed ha vagoni piccolissimi ma è velocissima, puntuale e…pulitissima. Per visitare l’Opera è necessario prenotare, quindi dobbiamo ritornare alle 15 (ora di apertura delle casse) e pagare il biglietto per la visita delle sedici. Andiamo allora a vedere il grande mercato coperto, che merita senza dubbio una visita.

Si compone di tre piani, nel seminterrato ci sono i supermercati e negozi per la vendita del pesce; Nel centro ci sono macellerie e negozi con prodotti gastronomici, al piano superiore tantissimi negozi artigianali, con vestiti riccamente ricamati, vendita di ricami e merletti, etcc etcc. Andiamo a cercare una chicca…il palazzo delle poste, quello antico, ora adibito a museo; non ci sono visitatori, solo noi, quindi ci godiamo con tutta calma gli stucchi e gli arredi di questo palazzo. Non poteva mancare la visita alla cattedrale, da fuori è bellissima seppur circondata da alti palazzi Entriamo perché è aperta al pubblico cosi la possiamo visitare con tutta calma. Dopo pranzo andiamo al teatro dell’Opera, riusciamo a prenotare la visita e alle sedici in punto, divisi per nazionalità possiamo entrare.A ogni gruppo viene assegnata una guida che parla a lingua dei visitatori, noi, unici italiani abbiamo a disposizione, tutta per noi, una signorina che, con tutta calma ci fa vedere e ci spiega, con dovizia di particolari, il teatro. Veramente un teatro molto bello e importante (secondo solo a quello di Vienna, capitale dell’impero Austro-Ungarico). La scalinata riservata all’imperatore e ai nobili è impressionante; coperta da grandissimi tappeti rossi, con parapetti e colonne di marmo pregiato il tetto è sorretto da colonne di legno siciliano finemente intarsiato. Il grande salone dove si svolgono le rappresentazioni ha poltrone di velluto, mentre un grandissimo lampadario sovrasta la sala che è a forma di U. Finita la visita decidiamo di prendere la metropolitana per andare alla stazione ferroviaria di Nyugati dove, nei pressi si ferma il bus 291 che ci riporta direttamente al nostro campeggio.
Facciamo per uscire dalla metropolitana e, invece di andare fuori dove ci sono i bus, sbagliamo e ci ritroviamo nel nuovissimo edificio “ Il Millenium” una piccola città, sopra la metropolitana, ma sotto il livello stradale. Decidiamo di trascorrere il resto della serata per visitare questo posto dove ci sono negozi, bar, ristoranti, fontane, insomma una vera e propria città sotterranea e veramente bella e…pulita.
Mangiamo piatti tipici Ungheresi e poi, vista l’ora tarda, ritorniamo …in superficie per prendere il bus che ci riporta al campeggio. Attraversar la città di notte è veramente bello; i palazzi sono illuminati e vedere il ponte delle catene, il Parlamento e la fortezza e il palazzo reale di Buda di sera ci lascia un fantastico ricordo di questa città. E’ tardi, arriviamo alle ventitré ma non ci sono problemi per i mezzi di trasporto: sono sempre funzionanti fino alle due di notte per poi riprendere alle sei del mattino.
15 ottobre Stessa ricca colazione e poi di nuovo a visitare la città. Oggi andiamo a Buda sulla collina. Bello il bastione dei pescatori, dal suo porticato è possibile vedere dall’alto tutta Pest. La chiesa di Natia è in restauro ma possiamo visitarne l’interno che è veramente bello. Proseguiamo nella nostra visita della città, le strade sono completamene acciottolate, arriviamo al castello reale ora adibito a museo, è immenso, grandioso ma non ci sembra poi tantissimo bello, tant’è che decidiamo di andare a Pest. Non prendiamo la teleferica ma a piedi, attraversando un boschetto, arriviamo proprio davanti al ponte delle catene, lo attraversiamo ammirando il Danubio che scorre sotto i nostri piedi. Andiamo a prenotare la visita del parlamento, sono le dodici, la visita inizierà alle 16,30.
 
 
 
 
 
Nell’attesa riprendiamo il nostro itinerario, vediamo in una chiesa una effige della madonna nera identica a quella di Cracovia. Finalmente è giunta l’ora di andare a visitare il Parlamento. Siamo sei italiani contro venti tedeschi ,quindici inglesi e dieci Spagnoli perciò veniamo aggregati agli spagnoli e ci viene assegnata una guida che parla correttamente lo spagnolo ma per nostra fortuna lo parla molto lentamente in modo da farsi capire. La sala dell’assemblea del parlamento è tutta decorata con stucchi in oro e con grandi dipinti che ricordano la storia dell’Ungheria tutt’intorno alle statue degli eroi nazionali e di coloro-magiari-che costituirono la Nazione più di mille anni fa. Visitiamo tutte le stanze utilizzate dai parlamentai ungheresi fino ad arrivare nella stanza dell’attuale presidente dove ammiriamo un tappeto di 150 mq tutto lavorato a mano …una opera d’arte Ungherese. Finita la visita riprendiamo il tour della città che ci affascina con i suoi bellissimi palazzi, piazze e monumenti. La sera andiamo di nuovo al Millenium (che è vicino alla fermata del bus) per mangiare in un piccolo locale caratteristico. Tiriamo tardi anche stasera e poi rientriamo, stanchi, ma contenti.
16 ottobre Oggi, dopo la solita, ricca colazione andiamo, con la metropolitana nei posti più lontani possibili di Budapest per vedere le zone fuori centro. La nostra prima visita la dedichiamo alla meravigliosa Sinagoga (è la seconda più grande del mondo). Dopo accuratissimi controlli ci permettono la visita e veniamo accompagnati da un ebreo che parla correttamente l’Italiano, siamo noi due soli e possiamo godere della guida con calma. Dopo aver visitato l’interno, bello e importante (si tratta dell’unica sinagoga progressista dell’Europa che permette anche alle donne di partecipare alle funzioni religiose), andiamo a vedere il famoso albero di metallo dono dell’attore americano Toni Curtis e sul quale sono appese tante foglie con sopra scritto il nome degli ebrei uccisi durante la repressione tedesca prima e russa poi. Riprendiamo la metropolitana e andiamo verso nord per vedere la piazza degli eroi; una gigantesca piazza circondata da enormi statue, nel bel mezzo della piazza un complesso monumentale di statue raffiguranti il Re Arpad e altri eroi. Nelle vicinanze della mega piazza c’è un laghetto dove gli ungheresi trascorrono alcune ore al sole, un circo con parco giochi per bambini, uno zoo e, non ultimo, il più grande e famoso stabilimento termale di Budapest.
17 ottobre Subito dopo aver fatto la consueta colazione partiamo per andare a visitare l’Abbazia di Esztergom , costeggiamo l’ansa del Danubio, passiamo Szentendre, Visegrad . Il cielo si è leggermente velato e minaccia pioggia, fortunatamente, mentre risaliamo lentamente tutta l’ansa del Danubio, ritorna il sole che ci accompagna per tutto il tragitto. Lungo la strada possiamo vedere tanti alberi carichi di vischio ed anche cartelli sulla strada che segnalano divieto di transito per le mucche dalle ore10 alle ore 19!! Posteggiamo sotto la grande Abbazia costruita in memoria di Santo Stefano (primo re Ungherese) visitiamo l’interno e poi ci gustiamo il panorama dalla cima della cupola dell’Abbazia ammirando tutta la città sotto di noi. Abbiamo fatto abbastanza presto e possiamo andare avanti per visitare un’altra abbazia, quella di Pannonhalma tanto più che nei pressi sappiamo esserci un campeggio. Quando arriviamo nel piazzale davanti all’abbazia e facciamo sosta, ci viene incontro un signore che ci fa dei segni facendoci capire che l’abbazia chiude e che ora (sono le15,30) è l’ultimo turno per la visita. Ringraziamo e, di fretta ci avviciniamo alla biglietteria e… ma è lo stesso signore... lui lavora qui e fa i biglietti!
 
 
 
Passano pochi minuti e via con una guida (parla solo ungherese) che ci accompagna attraversiamo un boschetto e una piccola collinetta prima di arrivar all’entrata dell’Abbazia benedettina. La guida parla-siamo in sei persone-ma riusciamo a seguirla perché alla biglietteria ci hanno consegnato una dispensa in Italiano (da restituire alla guida). L’abbazia, dopo Esztergom, la più importante di tutta l’Ungheria ha al suo interno anche il più famoso liceo del Paese, l’interno è enorme ed è a quattro livelli, il sotterraneo-la cripta-è sicuramente quello più bello. Sono le diciassette e dobbiamo trovare il campeggio, seguiamo le indicazioni e finalmente lo troviamo, si trova proprio sotto la grande Abbazia e vicino potremo usufruire del bus per andare su in cima alla collina. Ma è chiuso! Anche questo campeggio è chiuso..che fare? dormire in paese lungo la strada o seguitare a
camminare e andare a Papa dove ci sono anche le terme? Si spera che ci sia anche un campeggio e... che sia aperto!
Quando arriviamo a Papa notiamo i cartelli che indicano il campeggio; la nostra speranza di trovarlo aperto viene confortata proprio da questa vista. Seguiamo le indicazioni e arriviamo a un mega campeggio, nuovo, certificato dall’ADAC (campeggiatori Tedeschi), con splendidi servizi igienici, con luci automatiche nei cessi e nelle docce, con parco giochi per bambini, lavanderia etcc etcc e a meno di 50 metri le terme.
Entriamo, ci sistemiamo, non facciamo in tempo a registrarci che già è sera. Domani vedremo di cosa si tratta.
18 ottobre Di prima mattina facciamo una bella passeggiata nel centro di Papa e scopriamo che è proprio una bella cittadina. Notiamo tante persone vestite in modo elegante ma alla moda degli zingari. Rientriamo presto alcampeggio e ancora prima delle undici siamo già entrati nelle piscine delle terme a goderci il calore delle acque a trentanove gradi. Le terme sono veramente ben organizzate, ci sono piscine grandi dove ci possiamo tuffare, altre per i più piccoli anche con scivoli per bambini, altre all’aperto mentre nelle vasche grandi, sia all’aperto sia dentro le terme l’acqua non supera 1,50 metri così che tutti possono godere del calore delle acque termali. In alcuni punti è anche possibile andare sotto piccole cascatelle che rigenerano i muscoli delle spalle, in altre vasche ci sono sedili con forti getti all’altezza dei lombi e sotto le natiche, altre hanno una corrente forte che permette di muovere tutte le parti del corpo senza fatica.
All’ora di pranzo andiamo, in costume, nel ristorante delle terme e qui mangiamo i loro piatti tradizionali, poi ritorniamo nelle vasche dove trascorriamo tutto il resto della giornata. Mentre siamo qui a goderci il sole caldo e le acque a trentanove gradi telefoniamo ai figli e ai nipoti dicendo loro che, forse, il prossimo anno, potremo ritornare qui con loro per passarci almeno una settimana.
19 ottobre Lasciamo il campeggio con le terme di Papa e proseguiamo nel nostro itinerario che ci conduce a Fertod.
Arriviamo e notiamo che il campeggio è chiuso; lì vicino c’è un albergo con ristorante che talvolta permette ai camperisti di sostare per la notte.
Chiediamo autorizzazione che ci viene accordata ma ci dicono che funziona solo il ristorante e perciò a una certa ora chiudono tutto, decidiamo di rimanere e via subito a visitare il castello dove ha abitato per nove anni la principessa Sissi. In realtà si tratta di un palazzo molto grande, bello con un grande giardino all’ingresso e un meraviglioso parco posto nel retro del palazzo, che ha moltissime stanze tutte arredate in stile. E’ giunta la sera quando terminiamo la visita e andiamo al camper per la cena . Sono le ventitré e il ristorante chiude, spenge le poche luci che aveva nel piazzale e noi piombiamo nel buio più assoluto.
 
 
20 ottobre Lasciamo Fertod con la nebbia che scompare quando arriviamo a Sopron. Visitiamo il centro che ci è sembrato una chicca, poi decidiamo di andare a Vienna perché dista solo cinquanta chilometri. Arriviamo alle quattordici al camping Wien West ben segnalato, il gestore del campeggio ci regala due biglietti del bus per andare in centro. Partiamo subito alla volta della splendida capitale Austriaca. Come la ritroveremo dopo quaranta anni? (si! qui avevamo passato alcuni giorni durante il nostro viaggio di nozze che ci ha visto girare per l’Europa dell’est.) Subito la visita della cattedrale di S. Stefano e poi in riva al Danubio (al ramo del Danubio) dove ci sono i battelli che collegano Vienna con Bratislava e con Budapest. Andiamo a chiedere il prezzo per un giorno a Bratislava (ci volevamo andare con il camper ancora prima di arrivare qui, ma sapendo che il campeggio era chiuso avevamo pensato di andarci via Danubio) ma lo troviamo esoso (250 euro in due con partenza alle 10,30 e ritorno alle 17,30 per due ore di traversata) e rinunciamo. Trascorriamo la sera in centro, le luci di Vienna ci affascinano ma… sembra diversa, 40 anni fa nelle strade del centro e ad ogni angolo c’erano orchestrine, violinisti che allietavano le serate con tanta musica mentre in ogni albergo, anche il più piccolo, c’era un musicista che suonava il suo pianoforte. Oggi è molto commerciale molto meno romantica sarà perché allora eravamo giovani?
 
 
21 ottobre Alle 9,45 prendiamo il bus che ci conduce in centro e andiamo a visitare il Palazzo Reale, tutto veramente fastoso, però la storia ufficiale di Sissi, (è così riportata dagli organi Austriaci) ci delude parecchio. Ha un caratterino per niente fascinoso, ha sempre vissuto fuori della vita del regno perché insofferente agli obblighi della monarchia e insomma rompeva e mica poco e solo l’imperatore suo marito, che ne era innamorato, riusciva a tollerare le sue “trovate”. E quando venne uccisa da un
Italiano, quasi tutti non ne furono dispiaciuti se non per estetismo. Il cinema invece ci ha fatto conoscere una storia dove tutto era bello, Lei era allegra e gioiosa (ma dove? Perfino una figlia la ripudia) e vive una straordinaria storia d’amore con l’imperatore Francesco Giuseppe ma tutto questo non corrisponde alla realtà e questa realtà ci delude parecchio; avevamo creduto a una storia d’amore, fantastica e affascinante. Usciamo e abbiamo la fortuna di vedere che nelle scuderie del Palazzo è in preparazione un allenamento di cavalli spagnoli della famosa scuola Viennese. Paghiamo il biglietto e vediamo i cavalli che danzano al suono della musica mentre i cavalieri, tutti in divisa, ricevono dai presenti calorosissimi applausi l’uscita finale dei cavalieri è con la marcia di Radetzky che ci fa venire la pelle d’oca.
 
 
Proseguiamo nel nostro itinerario di visita per vedere più cose possibili, poi giunti all’Opera , scopriamo di non poter entrare perché oggi e per cinque giorni c’è un concerto diretto da MUTI. E quindi dobbiamo rinunciare alla visita…sarà per una altra occasione. Prendiamo più volte la metropolitana che ci consente di andare a vedere anche palazzi fuori del centro fino a quando non si fa ora di cena e ci ritroviamo nuovamente vicini alla chiesa di Santo Stefano per assaporare una cenetta tipica austriaca. Ritorniamo al campeggio che è molto tardi e… siamo veramente molto stanchi.
 
 
 
22 ottobre Oggi visita del Rataus veramente splendido. Con la guida abbiamo la possibilità di vedere tutte le più belle stanze fino ad arrivare al grande salone di rappresentanza che è allestito per una cena. Andiamo a vedere il tesoro degli Asburgo, corone, spade, vesti tempestate di pietre preziose etcc etcc. Prima che faccia buio decidiamo di andare al Prater, come in viaggio di nozze e vedere la città che si illumina, e saliamo sulla grande ruota …ma è quella di quaranta anni fa e dimostra tutti gli anni…proprio come noi!). Assistiamo comunque al rito della città che si illumina ma ora ci sono tanti palazzi che accorciano la vista sul centro e solo alcuni palazzi lontananza illuminati. Ritorniamo al campeggio che è notte fonda e…indovinate…siamo stanchi.
23 Ottobre Oggi il cielo è grigio e fa un po’ fresco ma noi decidiamo di andare a vedere due meraviglie: il Castello di Schonbrunn e il palazzo del Principe di Savoia. Prendiamo il bus e la metropolitana ( servizi eccezionali, puntuali, e pulitissimi) e arriviamo davanti alla residenza estiva di Maria Teresa, dentro è tutto bello ma somigliante a quello che già abbiamo visto, poi visitiamo il parco fino ad arrivare alla “ gloriette”, tante foto ricordo e poi di nuovo in metro per andare a vedere il Belvedere e cioè il Palazzo che il principe Eugenio di Savoia si fece costruire ( avendo sconfitto le armate di Solimano il magnifico è quindi un eroe austriaco: ha salvato l’impero Austroungarico dalle orde Turche ) qui e che a noi è parso più bello e più grande di quello di Schonbrunn. Andiamo poi a vedere la chiesa di San Bartolomeo che merita sicuramente una visita e poi mentre andiamo a piedi verso il centro, passeggiamo dentro il mercato all’aperto che pare un mercato orientale, asiatico ed anche africano. Rientriamo al camper veramente stanchi, domani lasceremo questa meravigliosa città per rientrare piano piano verso casa.
 
 
 
24 ottobre Partiamo molto presto ci separano 900 km da casa e vogliamo rientrare entro due giorni. Non troviamo tanto traffico è tutta autostrada, presto arriviamo nei pressi del lago di Klagenfurt dove facciamo una breve sosta, poi perché ce la possiamo fare riprendiamo il cammino per arrivare a casa nella serata. Il traffico lo troviamo in Italia, anzi tra Bologna e Arezzo ( tanto per cambiare!),ceniamo in una area di servizio e quando ripartiamo, per colpa di un cretino che, con il camion, fa manovra in senso proibito Antero è costretto a sterzare bruscamente e va a sbattere la porta del camper in un battistrada… si sgraffia lo scalino ma per fortuna non si rompe niente. Riprendiamo la nostra strada del rientro e alle ventitré arriviamo a casa dove ci aspettano i figli e i nipoti.
 
 


Pubblicato Lunedì 17 maggio 2010
 
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